Cronaca

RAMACCA. Tentano di rubare un trattore: arrestati in due dai Carabinieri. Un terzo ancora ricercato.

L’arresto di due ramacchesi è stato preceduto da una meticolosa attività info investigativa dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, i quali, con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia di Palagonia, hanno sorpreso i due uomini nella flagranza di reato di ricettazione in concorso.

Nel quadro delle attività disposte dal Comando Provinciale dell’Arma, per frenare il fenomeno delle razzie nelle aree rurali, i carabinieri dello Squadrone tenevano d’occhio i due ramacchesi sospettando (anche a causa delle loro pregresse vicende giudiziarie), che i due fossero impelagati nella commissione di specifici furti di costosi veicoli agricoli.

All’alba, notando in contrada Polmone la Citroen sulla quale erano soliti muoversi i due uomini, i carabinieri hanno deciso di pedinarli per coglierli sul fatto. L’auto, dopo aver effettuato vari brevi tragitti nei pressi della rotatoria in località Sferro, si è poi addentrata all’interno di una strada interpoderale, obbligando i carabinieri a seguirne i movimenti mediante binocoli. I militari hanno potuto constatare così che i due armeggiavano su un trattore rosso, accuratamente nascosto all’interno di un canneto, mentre un terzo complice aspettava poco distante a bordo della Citroen. A questo punto i Carabinieri sono usciti allo scoperto, avvistati dagli uomini a circa 100 metri. I tre hanno quindi tentato una fuga.

Uno dei tre è stato bloccato immediatamente all’interno dell’auto; un altro arrestato dopo una corsa di circa 700 metri nella vegetazione circostante; mentre il terzo è riuscito a scappare ed è tuttora ricercato.

Il trattore, accessoriato di una costosa attrezzatura per l’aratura del terreno, come previsto dai Carabinieri è risultato di origine furtiva, e pertanto è stato poi restituito al legittimo proprietario che ha espresso il proprio ringraziamento ai militari.

L’arresto dei due, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, nei confronti di uno dei due, di 34 anni, ha emesso una misura cautelare a seguito della quale è stato posto ai domiciliari.

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